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L'Arco degli Aurunci
Un
arco di territori che, sia nelle spiccate configurazioni montane,
sia nelle diverse declinazioni ambientali, risulta omogeneo e ben
distribuito, facendo di ogni paese una sintesi naturalistica dell'intero
territorio. Questa Guida, che ha molti precedenti illustri, tra
cui il volume riccamente illustrato sui Monti Aurunci, edito dalla
XVII Comunità Montana (che prima comprendeva anche i comuni
ora riuniti nella XIX), a cui comunque si rimanda soprattutto per
gli aspetti naturalistici, ha il solo scopo di riassumere nelle
fotografie di Giuseppe De Filippis e nei brevi testi che le accompagnano
l'idea-guida su cui si fonda la nascita della nuova XIX Comunità
Montana: la forte identità, il senso di appartenenza, l'orgoglio
di una comunità che non è un'astrazione politica,
una sigla burocratica, un ente lontano, una definizione sovrapposta,
ma una vera comunità di uomini, di idee, di civiltà.
Nella Guida è stato previsto per ogni paese un breve cenno
storico e una descrizione degli itinerari più importanti
da percorrere per scoprirne le caratteristiche principali. È
una guida da tenere sempre a portata di mano, da consultare, da
conservare, ma che non potrà mai sostituire la visita reale,
il viaggio, l'itinerario. Tutt'al più incoraggiarlo e, dopo,
contribuire a ricordarlo, a fissarlo nella memoria personale di
ciascuno. Che è poi lo scopo di ogni guida. Per comodità
di consultazione i 6 comuni sono riportati in ordine alfabetico,
da Ausonia a Vallemaio, ma il viaggio, la visita, la scoperta può
incominciare e finire ovunque, seguire percorsi diversi, effettuare
salti o indugiare in ritorni, tanti sono gli intrecci e i rimandi
interni da un paese all'altro. I 6 comuni non solo sono confinanti
uno con l'altro, ma hanno in comune territori, fiumi, montagne e
un interscambio demografico, antropologico e culturale che fa di
questo territorio un unicum.
Ausonia condivide Fammera con Esperia, la pianura con Coreno da
una parte e con Castelnuovo dall'altra parte, il fiume Ausente con
Coreno. Coreno divide il Monte Maio e Vallaurea con Vallemaio che
a sua volta condivide la pianura con Sant'Andrea. Castelnuovo condivide
Monte Calvo con Vallemaio e la pianura con Esperia. Così,
ecco sovrapporsi all'itinerario lineare, da un paese all'altro,
una serie di itinerari "tematici" che riuniscono più
paesi in una scoperta a tema che li accomuna al di là della
prossimità geografica.
Itinerario dei briganti
Da Fra' Diavolo alla banda Spicciarelli, da Angelo Duca a "Priatorio",
da Ciccio Guerra a "Ciociò", da Pietro Garofalo
a "Chiavone" sono stati numerosi i briganti che hanno
infestato questo territorio, come tutto il meridione, fino alla
fine dell'800. E le gole, i sentieri e gli anfratti degli Aurunci
erano i luoghi ideali per le imboscate, i nascondigli e le fughe.
Qui si possono seguire le orme del brigante più famoso, Michele
Pezza, detto Fra' Diavolo, che si spostava da Itri ad Esperia, a
Coreno e a Vallemaio, per attraversare la frontiera con lo Stato
Pontificio e mettersi in salvo. In questi paesi Fra' Diavolo arruolò
molti uomini quando decise di porsi al servizio del cardinale Ruffo
che dalla Calabria risalì l'Italia per combattere le armate
francesi che avevano occupato il Regno di Napoli e che da bandito
lo promosse colonnello dell'esercito del re.
Itinerario della fede
Ogni
3 anni, il 21 agosto, i fedeli di Ausonia, di Castelnuovo e di Coreno
si riuniscono in processione per incontrare i fedeli di Castro dei
Volsci, un paese dell'alta Ciociaria, che, come narra un'antica
leggenda, erano i "proprietari" della la statua lignea
della Madonna del Piano, "miracolosamente" traslata nel
luogo dove oggi sorge il Santuario. È l'epilogo festoso di
un'antica contesa all'insegna della fede e della devozione che risale
al XII secolo e che si ripete ogni 3 anni. L'incontro tra le due
processioni avviene in località Sant'Antonio, alle Valli
di Castelnuovo.
Itinerario della pace
A Coreno, in località Marinaranne, ogni terza domenica di
maggio si svolge una manifestazione della pace sul luogo che fu
il maggiore caposaldo della linea Gustav, la linea difensiva tedesca
che ha attraversato tutti i paesi degli Aurunci lasciando dietro
di sé una scia di morte e di violenza. Il monumento alla
Pace di Marinaranne eretto nel 1994 è meta di una "marcia
della pace" suggestiva, che si conclude con una solenne messa
all'aperto: una grande partecipazione popolare che fa registrare
ogni anno la presenza di delegazioni straniere, di visitatori e
di testimoni.
Itinerario della pietra
Dalle
cave di Coreno dove si estraggono i blocchi di marmo, ad Ausonia
e a Castelnuovo dove si lavorano le lastre, gli scalini, i pavimenti
che hanno reso famoso il Perlato Coreno nel mondo. Sul marmo di
Coreno e sulle attività indotte è imperniato il "distretto
industriale", istituito dalla Regione Lazio, che comprende
tutti i comuni della zona. Questi sono solo alcuni itinerari che
saltano subito all'occhio per la loro evidenza, ma altri più
sottili e sotterranei si possono costruire o inventare. Sul posto,
ovviamente.
Buon viaggio.
Didascalia fotografica
Foto nella pagina (dall'alto verso il basso): 1) Monte Maio (m.940)
- 2) L'incontro tra i fedeli della Madonna del Piano - 3) Il monumento
alla Pace di Marinaranne a Coreno
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