XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci"
 

  STORIA E AMBIENTE

Territorio e ambiente
Il paesaggio Carsico
Itinerario floristico e faunistico
Un viaggio nella storia
 

  I PAESI

Ausonia
Castelnuovo
Coreno Ausonio
Esperia
Sant'Andrea del Garigliano
Vallemaio
 
  TRADIZIONI
La festa della montagna

 
XIX COMUNITA' MONTANA MONTI AURUNCI
DOVE SIAMO
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L'Arco degli Aurunci


Un arco di territori che, sia nelle spiccate configurazioni montane, sia nelle diverse declinazioni ambientali, risulta omogeneo e ben distribuito, facendo di ogni paese una sintesi naturalistica dell'intero territorio. Questa Guida, che ha molti precedenti illustri, tra cui il volume riccamente illustrato sui Monti Aurunci, edito dalla XVII Comunità Montana (che prima comprendeva anche i comuni ora riuniti nella XIX), a cui comunque si rimanda soprattutto per gli aspetti naturalistici, ha il solo scopo di riassumere nelle fotografie di Giuseppe De Filippis e nei brevi testi che le accompagnano l'idea-guida su cui si fonda la nascita della nuova XIX Comunità Montana: la forte identità, il senso di appartenenza, l'orgoglio di una comunità che non è un'astrazione politica, una sigla burocratica, un ente lontano, una definizione sovrapposta, ma una vera comunità di uomini, di idee, di civiltà. Nella Guida è stato previsto per ogni paese un breve cenno storico e una descrizione degli itinerari più importanti da percorrere per scoprirne le caratteristiche principali. È una guida da tenere sempre a portata di mano, da consultare, da conservare, ma che non potrà mai sostituire la visita reale, il viaggio, l'itinerario. Tutt'al più incoraggiarlo e, dopo, contribuire a ricordarlo, a fissarlo nella memoria personale di ciascuno. Che è poi lo scopo di ogni guida. Per comodità di consultazione i 6 comuni sono riportati in ordine alfabetico, da Ausonia a Vallemaio, ma il viaggio, la visita, la scoperta può incominciare e finire ovunque, seguire percorsi diversi, effettuare salti o indugiare in ritorni, tanti sono gli intrecci e i rimandi interni da un paese all'altro. I 6 comuni non solo sono confinanti uno con l'altro, ma hanno in comune territori, fiumi, montagne e un interscambio demografico, antropologico e culturale che fa di questo territorio un unicum.
Ausonia condivide Fammera con Esperia, la pianura con Coreno da una parte e con Castelnuovo dall'altra parte, il fiume Ausente con Coreno. Coreno divide il Monte Maio e Vallaurea con Vallemaio che a sua volta condivide la pianura con Sant'Andrea. Castelnuovo condivide Monte Calvo con Vallemaio e la pianura con Esperia. Così, ecco sovrapporsi all'itinerario lineare, da un paese all'altro, una serie di itinerari "tematici" che riuniscono più paesi in una scoperta a tema che li accomuna al di là della prossimità geografica.
Itinerario dei briganti
Da Fra' Diavolo alla banda Spicciarelli, da Angelo Duca a "Priatorio", da Ciccio Guerra a "Ciociò", da Pietro Garofalo a "Chiavone" sono stati numerosi i briganti che hanno infestato questo territorio, come tutto il meridione, fino alla fine dell'800. E le gole, i sentieri e gli anfratti degli Aurunci erano i luoghi ideali per le imboscate, i nascondigli e le fughe. Qui si possono seguire le orme del brigante più famoso, Michele Pezza, detto Fra' Diavolo, che si spostava da Itri ad Esperia, a Coreno e a Vallemaio, per attraversare la frontiera con lo Stato Pontificio e mettersi in salvo. In questi paesi Fra' Diavolo arruolò molti uomini quando decise di porsi al servizio del cardinale Ruffo che dalla Calabria risalì l'Italia per combattere le armate francesi che avevano occupato il Regno di Napoli e che da bandito lo promosse colonnello dell'esercito del re.
Itinerario della fede
Ogni 3 anni, il 21 agosto, i fedeli di Ausonia, di Castelnuovo e di Coreno si riuniscono in processione per incontrare i fedeli di Castro dei Volsci, un paese dell'alta Ciociaria, che, come narra un'antica leggenda, erano i "proprietari" della la statua lignea della Madonna del Piano, "miracolosamente" traslata nel luogo dove oggi sorge il Santuario. È l'epilogo festoso di un'antica contesa all'insegna della fede e della devozione che risale al XII secolo e che si ripete ogni 3 anni. L'incontro tra le due processioni avviene in località Sant'Antonio, alle Valli di Castelnuovo.
Itinerario della pace
A Coreno, in località Marinaranne, ogni terza domenica di maggio si svolge una manifestazione della pace sul luogo che fu il maggiore caposaldo della linea Gustav, la linea difensiva tedesca che ha attraversato tutti i paesi degli Aurunci lasciando dietro di sé una scia di morte e di violenza. Il monumento alla Pace di Marinaranne eretto nel 1994 è meta di una "marcia della pace" suggestiva, che si conclude con una solenne messa all'aperto: una grande partecipazione popolare che fa registrare ogni anno la presenza di delegazioni straniere, di visitatori e di testimoni.
Itinerario della pietra
Dalle cave di Coreno dove si estraggono i blocchi di marmo, ad Ausonia e a Castelnuovo dove si lavorano le lastre, gli scalini, i pavimenti che hanno reso famoso il Perlato Coreno nel mondo. Sul marmo di Coreno e sulle attività indotte è imperniato il "distretto industriale", istituito dalla Regione Lazio, che comprende tutti i comuni della zona. Questi sono solo alcuni itinerari che saltano subito all'occhio per la loro evidenza, ma altri più sottili e sotterranei si possono costruire o inventare. Sul posto, ovviamente.
Buon viaggio.


Didascalia fotografica
Foto nella pagina (dall'alto verso il basso): 1) Monte Maio (m.940) - 2) L'incontro tra i fedeli della Madonna del Piano - 3) Il monumento alla Pace di Marinaranne a Coreno


  ITINERARI

Itinerari caratteristici dei Monti Aurunci
 ATTIVITA'
Il Servizio Civile
La Carta di impegno etico
Progetto "Biodiversità-Camminanatura"
Progetto "I Vicoli dell'Arco"

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