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Chi guarda
gli Aurunci dal mare o dalla costa ha l'impressione di trovarsi
di fronte ad un gruppo montuoso estremamente brullo e desertificato.
In realtà questo è l'aspetto che gli Aurunci presentano
sul versante meridionale mentre sui versanti settentrionali e quelli
interni esso cambia completamente: il paesaggio è costituito
quasi totalmente da fitti boschi e verdi pianori. Flora e fauna
presenti oggi sugli Aurunci sono il frutto del complesso di vicende
naturali svoltesi durante i lunghi periodi dell'evoluzione geologica
e storica del territorio. Vicende che hanno spesso portato alla
formazione di nuovi ambienti e alla scomparsa dei precedenti, con
conseguenze sull' evoluzione di nuove specie e sull' estinzione
di altre. Basti immaginare ,gli effetti sul popolamento animale
delle impressionanti variazioni del'livello del mare avvenute nel
corso dei millenni o, ancor più, l'influenza climatica sulla
vegetazione del preappennino laziale, determinatasi nel periodo
delle glaciazioni quaternarie, quando coltri di neve permanenti
coprivano tutte le vette degli Aurunci e il livello del mare si
era abbassato di oltre 50 metri.
In realtà, dopo l'ultima glaciazione - terminata 8.000 anni
fa - è stato l'uomo il più potente agente di trasformazione
dell' ambiente e, in particolare, della fauna e della flora. Nonostante
le profonde alterazioni ambientali provocate dall'azione dell'uomo
sulla Terra, soprattutto in quest'ultimo secolo, il patrimonio floristico
e faunistico degli Aurunci costituisce tutt' ora una grande risorsa
di interesse scientifico e culturale. Basti solo dire che, grazie
agli studi effettuati nell'ultimo decennio sulla flora del Lazio
meridionale, è stato possibile qualificare il territorio
aurunco come "... il più ricco e interessante di tutta
la regione: più di 1900 sono le entità censite - 1.300
sono quelle dei monti Aurunci in senso stretto - e di queste molte
decine sono risultate nuove per la regione o comunque interessanti".
Nello stesso periodo, grazie al lavoro di alcuni studiosi locali,
sono stati osservati e classificati un gran numero di rapaci diurni
e notturni. La posizione geografica e le caratteristiche morfologiche
del gruppo montuoso influiscono notevolmente sul clima, che nella
parte inferiore dei versanti meridionali prospicienti il mare è
caldo e asciutto nel periodo estivo, temperato ma piovoso in quello
invernale.
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