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Le
numerose specie vegetali che si trovano sui monti Aurunci si possono
osservare soprattutto nei mesi di maggio e giugno, lungo i sentieri
natura proposti o in aree vicine, facilmente raggiungibili. Per
gli amanti delle orchidee un vero paradiso è monte Lapillo
(m. 794) che si può raggiungere agevolmente in auto seguendo
la carrozzabile da Maranola fino al quadrivio di monte Campone,
anche se l'alterazione dovuta ad alcune cave e strade, aperte recentemente,
sta depauperando vistosamente questo patrimonio floristico. Diverse
specie di orchidee sono sempre presenti su questo piccolo rilievo
da aprile a giugno: tra radi lecci, arbusti di erica o cespugli
di ampelodesmo, su un substrato costituito da frammenti incoerenti
di calcare, fioriscono l' Orchis italica, l' Ophrys lacaitae, l'
Ophrys sphecodes e alcuni ibridi naturali, come l' Ophrys rasetii,
l' Ophrys lacaitae x Ophrys tetraloniae e l' Ophrys lacaitae x Ophrys
holoserica. Questi ibridi sono tutti scientificamente nuovi in quanto
proprio qui rinvenuti per la prima volta. Anche sul versante meridionale
di monte Revole e lungo la carrozzabile per la Forcella di Fraile
si trovano numerose specie di orchidee. Recentemente, a quota 800
m., è stato scoperto un nuovo ibrido: l'Ophrys terrae laboris
(O. sphecodes x o. promontorii), così denominata, dall'antico
toponimo del territorio in cui è stata rinvenuta (Terra di
Lavoro).
Altra località di grande interesse naturalistico è
l'area sommitale degli Aurunci compresa tra le cime di monte Altino,
monte S.Angelo e monte PetreUa, anch'essa facilmente raggiungibile
in auto da Maranola. Lungo gli itinerari proposti si trova concentrata
la maggior parte del patrimonio floristico degli Aurunci: di rilevante
valore scientifico è la presenza di Fritillaria tenella,
Gagea villosa, Gagea pratensis, Potentilla rigoana, Allium flavum,
Epipactis persica e numerose altre specie di grande bellezza come
il Lilium croceum, il Lilium martagon, il Narciso dei poeti, la
Rosa pendulina e l'Aquilegia. Sui versanti settentrionali degli
Aurunci, prospicienti la Valle del Liri, la vegetazione è
fitta e degna di attenzione: tra boschi di querce e di carpini,
lungo la carrozzabile che da Esperia cond~ce a Polleca e monte S.Martino,
fioriscono la Campanula fragilis, il Dittamo, il Ciclamino, il Pungitopo
e l' Orchis aurunca, che da questi monti prende il nome; mentre
un raro muschio, la Porella platyphylla, e un raro trifoglio, il
Trifolium strictum, si trovano sulle pendici settentrionali di monte
Maio.
Didascalia fotografica
Foto nella pagina: 1) Paesaggio floristico dei Monti Aurunci
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