XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci"
 

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XIX COMUNITA' MONTANA MONTI AURUNCI
Itinerario floristico e faunistico
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Generalmente, in tutta la zona montana si ammira un' interessantissima vegetazione che in alcuni luoghi si è conservata molto bene, con diffusi esemplari di specie solo da poco scoperte. Quanto brevemente illustrato può già fornire un'idea della straordinaria importanza naturalistica che questi monti hanno nel contesto laziale, soprattutto in relazione alla proposta di istituzione di un Parco Naturale Regionale, che potrà garantire un equilibrato sviluppo floro-faunistico degli Aurunci. Questi monti, a causa della notevole pressione antropica, non presentano una particolare ricchezza faunistica, anche se notevole è la presenza di uccelli, stazionari e di passo: il picchio, l'upupa, il codibugnolo, la ghiandaia, il rigogolo, l' averI a e, in particolare, i rapaci notturni e diurni, che attualmente sono in lieve incremento.
Il Falco pellegrino nidifica sulle pareti rocciose del Fammera, roccia Laolatra e monte Maio, in ambienti rupestri al di sotto dei mille metri di quota, dai quali controlla più facilmente i suoi "territori di caccia". Il Gheppio è il più comune dei rapaci diurni degli Aurunci, presente con oltre 200 coppie e in fase di forte popolamento. Il suo territorio di caccia si estende dai pascoli montani ai coltivi, in aree pianeggianti e pedemontane; le prede sono rappresentate da topi, lucertole, gechi e piccoli serpenti. Il Biancone, un' aquila di media grandezza - con un'apertura alare di oltre 150 cm - nidifica sulla parete di Fammera.
In tutto il Lazio è presente con sole 20-30 coppie e attualmente è minacciato dalle trasformazioni ambientali: per la sua sopravvivenza, infatti, sono vitali estese superfici incolte e pietraie ben esposte e ricche di serpenti, che rappresentano la quasi totalità delle sue prede. La Poiana è specie stazionaria sui monti Aurunci e costruisce il nido principalmente sui grandi faggi del Petrella. Anche lo Sparviere nidifica sui faggi, tra gli 800 e 1.400 metri di quota; le sue prede sono costituite principalmente da uccelli di piccole dimensioni. Il Barbagianni, l'Allocco, la Civetta e l' Assiolo sono i rapaci notturni maggiormente presenti sui monti Autunci. Si cibano di topi e lucertole e si insediano nei ruderi abbandonati (barbagianni, civetta) o nidificano in vecchi alberi tra i boschi misti (allocco) a quote comprese tra i 600 e 1.200 metri. Tra gli altri volatili il Corvo imperiale - specie rara nell' Appennino centrale - è stato recentemente localizzato sugli Aurunci, dove nidifica su una parete rocciosa a 700 metri di quota. >> Continua


Didascalia fotografica

Foto nella pagina: 1) Paesaggio floristico dei Monti Aurunci



  ITINERARI

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