STORIA E AMBIENTE

Territorio e ambiente
Il paesaggio Carsico
Itinerario floristico e faunistico
Un viaggio nella storia
 

  I PAESI

Ausonia
Castelnuovo
Coreno Ausonio
Esperia
Sant'Andrea del Garigliano
Vallemaio
 
  TRADIZIONI
La festa della montagna

 
XIX COMUNITA' MONTANA MONTI AURUNCI
Itinerari dei Monti Aurunci: Sulla cresta di Fammera
Home itinerari << Pagina 1 << Pagina 2

Lunghezza itinerario:

salita: km 5,500

discesa: km 3,900

Tempo di percorrenza:

salita: ore 4,00

discesa: ore 2,30


Dislivello:


Altitudine min:

Altitudine max:

m. 746

m. 438

m. 1184
Visualizza la cartina dell'itinerario

Da Colle Bastia (m. 438), poco oltre la Pineta di Selvacava, alla vetta di Fammera (m. 1184), tra pendii erbosi, ripidi canali di ghiaia e salti di calcare compatto. Meta privilegiata di rocciatori, la parete di Fammera è una delle più ripide e note dei monti laziali. È percorribile anche a piedi tra canaloni di ghiaia e pendii erbosi, seguendo un sentiero non difficoltoso pur se lungo. Percorsa la parete, si attraversa il pianoro di Valle Gaetano e si risale su pietraia, per un rado bosco, fin sulla vetta.

L'itinerario

Dal Santuario della Madonna del Piano (Ausonia) si sale in auto per il centro abitato di Selvacava. Si attraversa una pineta, incontrando prima una edicola votiva sulla sinistra e poi la fonte Ostrice. Poco oltre si raggiunge il passo Bastia dove c'è un gruppo di case con un piccolo emporio e telefono. Si lascia l' auto e si comincia a salire per il fianco della montagna, seguendo una mulattiera che attraversa campi erbosi e ghiaioni. Si sale verso il centro della parete, camminando lungo i muretti di sostegno in pietra, su gradoni ricavati nella roccia, e attraversando cespugli di macchia mediterranea. Nel tratto iniziale è possibile osservare qualche raro esemplare di Ontano (Alnus cordata), un grosso albero dal fogliame verde intenso e dai frutti caratteristici. La parete è imponente, il sentiero in alcuni tratti franato. Proseguendo si attraversano altri ghiaioni ed un piccolo bosco misto di carpino e acero; il panorama si apre con gli Appennini a nord e il mare a sud. Tra radi pini da rimboschimento e lecci abbarbicati sulle aride pareti non è difficile scorgere sull'impressionante rupe calcarea il nido del falco pellegrino o del biancone, l'aquila dei serpenti, che utilizzano questi luoghi come postazioni per i loro voli di caccia. In primavera è
." facile assistere al volo di piccoli gheppi, falchi, poiane o sparvieri, da poco nati e pronti a lanciarsi nel cielo, o assistere al "litigio aereo" di coppie di rapaci diurni. È possibile osservare anche rarissimi esemplari di.Euphorbia arborea, pianta tipica dell'ambiente caldo mediterraneo che qui raggiunge il punto massimo di penetrazione interna degli Aurunci. Proseguendo per il sentiero si raggiunge la Sella di Fammera di Spigno (m. 921): 2,30 ore da Colle Bastia. Dal costone il panorama spazia verso levante sulla piana del Garigliano, la valle dell' Ausente e la catena degli Aurunci orientali. Superata la sella si attraversa tutta la Valle Gaetano: un pianoro molto bello, ricco di prati, pascoli e vegetazione arborea, pieno di doline, con numerosi ruderi di antichi insediamenti silvo-pastorali, tra le pendi ci meridonali di Fammera e le pendici settentrionali di monte Ciavica. Radi cerri, castagni, aceri e roverelle contornano gli antichi coltivi, ora totalmente abbandonati e frequentati da piccole mandrie. In primavera il pianoro è tutto fiorito per la copiosa presenza dell' Anemone apennina, della Corydalis cava, dell' Allium pendulinum, dell' Orchis morio, dell'Orchis pauciflora e altre specie. Valle Gaetano è raggiungibile anche direttamente in auto da Esperia, percorrendo la carrozzabile che passa tra i ruderi del castello di Roccaguglielma e il Santuario della Madonna delle Grazie. Raggiunto un gruppo di quattro abitazioni si prende il sentiero sul crinale sassoso di Fammera e, con vista sulla depressione carsica della valle, attraversando radi boschi, si raggiunge l' anticima (m.1166). In breve, superando un piccolo bosco di carpino e acero, si raggiunge il punto più elevato, a q.1184 m. Dalla vetta il colpo d'occhio è stupendo! Vedute fino al mare, gli Appennini, la Valle del Liri e le massime vette degli Aurunci e degli Ausoni. Sulla cima si può osservare un ricovero ricavato nella roccia, utilizzato per motivi belli ci nell'ultimo conflitto mondiale. La salita per valle Gaetano richiede 4 ore da Colle Bastia. Per scendere si può seguire il crinale sassoso direttamente fino alla sella di Fammera di Spigno (m. 921) dove si riprende il sentiero percorso in salita. >> Continua



  ITINERARI

Itinerari caratteristici dei Monti Aurunci
 ATTIVITA'
Il Servizio Civile
La Carta di impegno etico
Progetto "Biodiversità-Camminanatura"
Progetto "I Vicoli dell'Arco"

 LINKS

Regione Lazio
Provincia di Frosinone
Provincia di Latina
Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
Associazione Nazionale Comuni Italiani
Associazione Regionale dei Comuni del Lazio
La Comunità Europea Online
Camera di Commercio di Frosinone
Sviluppo Lazio