XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci"
 

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XIX COMUNITA' MONTANA MONTI AURUNCI
Un viaggio nella storia
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Il nuovo fascio stradale corre tutto in territorio romano, ormai in fase di forte popolamento. Nel 188 a.C. Fondi e Formia ottengono finalmente la civitas optimo iuTe, la cittadinanza con pieni diritti di voto. Tracce di basolato nella piana di Castelforte e reperti romani alle pendici del Fammera - nei pressi di Correano - testimoniano rispettivamente l'esistenza di due antiche vie secondarie: una tra Minturnae e la zona di Suio Terme - località di ville imperiali ed approdi fluviali - e l'altra, la via Herculanea, tra Cassino e il mar Tirreno. In epoca romana il territorio aurunco si arricchisce di opere pubbliche e private che a distanza di secoli testimoniano ancora oggi la dovizia di quei tempi. Nei territori costieri di Formia, Gaeta e Minturno imponenti ruderi ricordano le ville di Cicerone, di Faustina, figlia di Antonino Pio, e le altre di Lucio Munazio Fianco e Lucio Sempronio Atratino. Sul promontorio di Gianola si ricorda la grande estensione della villa di Mamurra e a Scauri la villa marittima di Marco Emilio Scauro.
Tra i mausolei funerari il più importante ed il meglio conservato è quello del console Lucio Munazio Fianco, fondatore di Lione e Basilea, sulla sommità di monte Orlando, a Gaeta, da datarsi intorno al 20 a.C.. Dello stesso periodo è l'altro di Lucio Sempronio Atratino, costruito con la stessa struttura di quello di Fianco: purtroppo appare un rudere di notevoli dimensioni la cui primitiva spoliazione è da assegnarsi al secondo decennio del secolo decimo. Sempre a Gaeta si conserva un sepolcro marittimo di età adrianea, in località Calegna, mentre la memoria di Cicerone è legata al sepolcro lungo la via Appia in direzione di Roma, poco oltre l'abitato di Formia. Minturno, sorta come città aurunca in sponda destra del Garigliano, svolse un'intensa attività commerciale attraverso un porto sullo stesso fiume, che poi dai Romani fu scavalcato con un ponte che certamente rimase fin quasi alla fine del VI sec. d.C..I Romani sovrapposero una loro città alla precedente degli Aurunci, dotandola, nel I sec. d.C., ,di un grande teatro, di un triporticato e di diversi templi.
Formia, con le grandi ville, l'anfiteatro, il teatro, le peschiere marittime, le conserve d'acqua, la scala coperta del Capitolium, l'acquedotto e la fontana monumentale, era una" città romana" di grande rilevanza, posta lungo la via Appia e dotata di un importante scalo marittimo. >> Continua


Didascalia fotografica

Foto nella pagina: 1) veduta della Valle del Liri



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