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Il
nuovo fascio stradale corre tutto in territorio romano, ormai in
fase di forte popolamento. Nel 188 a.C. Fondi e Formia ottengono
finalmente la civitas optimo iuTe, la cittadinanza con pieni diritti
di voto. Tracce di basolato nella piana di Castelforte e reperti
romani alle pendici del Fammera - nei pressi di Correano - testimoniano
rispettivamente l'esistenza di due antiche vie secondarie: una tra
Minturnae e la zona di Suio Terme - località di ville imperiali
ed approdi fluviali - e l'altra, la via Herculanea, tra Cassino
e il mar Tirreno. In epoca romana il territorio aurunco si arricchisce
di opere pubbliche e private che a distanza di secoli testimoniano
ancora oggi la dovizia di quei tempi. Nei territori costieri di
Formia, Gaeta e Minturno imponenti ruderi ricordano le ville di
Cicerone, di Faustina, figlia di Antonino Pio, e le altre di Lucio
Munazio Fianco e Lucio Sempronio Atratino. Sul promontorio di Gianola
si ricorda la grande estensione della villa di Mamurra e a Scauri
la villa marittima di Marco Emilio Scauro.
Tra i mausolei funerari il più importante ed il meglio conservato
è quello del console Lucio Munazio Fianco, fondatore di Lione
e Basilea, sulla sommità di monte Orlando, a Gaeta, da datarsi
intorno al 20 a.C.. Dello stesso periodo è l'altro di Lucio
Sempronio Atratino, costruito con la stessa struttura di quello
di Fianco: purtroppo appare un rudere di notevoli dimensioni la
cui primitiva spoliazione è da assegnarsi al secondo decennio
del secolo decimo. Sempre a Gaeta si conserva un sepolcro marittimo
di età adrianea, in località Calegna, mentre la memoria
di Cicerone è legata al sepolcro lungo la via Appia in direzione
di Roma, poco oltre l'abitato di Formia. Minturno, sorta come città
aurunca in sponda destra del Garigliano, svolse un'intensa attività
commerciale attraverso un porto sullo stesso fiume, che poi dai
Romani fu scavalcato con un ponte che certamente rimase fin quasi
alla fine del VI sec. d.C..I Romani sovrapposero una loro città
alla precedente degli Aurunci, dotandola, nel I sec. d.C., ,di un
grande teatro, di un triporticato e di diversi templi.
Formia, con le grandi ville, l'anfiteatro, il teatro, le peschiere
marittime, le conserve d'acqua, la scala coperta del Capitolium,
l'acquedotto e la fontana monumentale, era una" città
romana" di grande rilevanza, posta lungo la via Appia e dotata
di un importante scalo marittimo.
Didascalia fotografica
Foto nella pagina: 1) veduta della Valle del Liri
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