XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci"
 

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XIX COMUNITA' MONTANA MONTI AURUNCI
Un viaggio nella storia
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Pianoro valle del LagoNasce così Gaeta, terra di fuggiaschi e di immigrati, subito contrassegnata sin dal Medioevo da una delle più alte densità demografiche della penisola. "...per essere stato luogo riconosciuto di sua natura fortificato ed idoneo per potersi difendere, vi si condussero ad abitare il Duca, il Vescovo, il Clero, la nobiltà e i cittadini di Formia, e si eleggerono i Magistrati e quanto si richiedeva per governare una Città, ed edificata la Cattedrale vi traslarono parimenti il corpo di Sant'Erasmo..." (P. Cayro, 1816). Nelle terre della Chiesa, da Fondi al Garigliano, ad un potere religioso che si esprimeva anche con i ben noti patrimonia e con le domus cultae si contrapponeva ormai un organismo autonomo qual' era il potere di Gaeta che, gradualmente, per la stessa posizione naturale verrà ad assumere il ruolo di guida su tutto il territorio, da Terracina al Garigliano e dalla costa verso l'interno oltre le cime degli Aurunci e parte degli Ausoni, fino a contatto con l'Abbazia di Montecassino, la Terra Sancti Benedicti. Appartenevano al Ducato di Gaeta anche le isole ponziane. Dalla metà del IX secolo pure la sede del Vescovato è sul promontorio roccioso di Gaeta erede, pertanto, delle antiche sedi di Minturno e Formia. Il Ducato raggiunge rapidamente una posizione rilevante ed inizia una forte politica d'indipendenza riuscendo sempre a contrastare l'orda barbarica dei Saraceni. La colonia sa- racena del Garigliano sarà presente nel Lazio meridionale dall'881 al 915, recando in quel periodo lutti e devastazioni nelle aree vicine e lontane; si ricordino solo le distruzioni delle abbazie di San Vincenzo al Volturno (881) e di Montecassino nell'883. La scomparsa saracena - con la battaglia del Garigliano del 915 -, il ridimensionamento del potere territoriale pontificio, il definitivo distacco da Bisanzio e da Napoli, as- segnano dunque a Gaeta, nel terzo decennio del X secolo, una posizione di forza e legittimano l'autonomia del Ducato.
Gran parte dei territori che oggi ricadono nel comprensorio aurunco, tra il IX e il XII secolo formavano il patrimonium dell' antico Ducato mentre quelli nord-orientali - Castelnuovo Parano, Sant' Andrea, Vallemaio - erano annessi al patrimonium Sancti Benedicti, tra i possedimenti montana et planiora che circondavano l'abbazia cassinese. >> Continua


Didascalia fotografica

Foto nella pagina: 1) Pianoro Valle del Lago



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