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Il
territorio di Esperia, invece, ricadeva in parte nel Ducato gaetano,
in parte nella Terra di S. Benedetto e in parte ancora tra i possedimenti
del Gastaldato di Aquino. Nel corso della seconda metà dell'anno
Mille superato ormai il pericolo saraceno, inizia un lento rifluire
di popolazione in tutto il territorio aurunco e prende avvio l'attività
di formazione di nuovi insediamenti - o castrum -, di centri religiosi
e di luoghi abitati di minore entità. Si sviluppano così
gli insediamenti urbani di Itrum, Campus de melle, Maranula, Spineum,
Fractae, Sujum, e più all'interno Rocca Guillelmi e Castrum
Novum, oltre Vallisfrigida e Sanctus Andreas, antiche celle cassinesi
trasformate da allora in rocche fortificate.
Contemporaneamente cresce la potenza longobarda di Capua, si indebolisce
il potere 'locale e il Ducato di Gaeta viene conquistato da Principi
o Duchi longobardi e normanni che tengono il potere dal 1032 fino
al 1140, quando Ruggiero Il il Normanno viene a costituire il Grande
Regno. Il periodo medioevale ha lasciato nel territorio aurunco
monumenti di grande rilevanza, espressione sia dell' architettura
che della pittura e delle arti minori. Gli stessi centri storici
di Gaeta, Formia, Itri, Maranola, Spigno, Ausonia, Esperia, Castelnuovo,
Coreno, S.Andrea, Vallemaio e Castelforte, nonostante le distruzioni
belliche e le manomissioni subite nel corso dei secoli, conservano
ancora oggi gli impianti originari nella composizione dei fabbricati,
delle strade e delle strutture architettoniche. Attraverso il Medioevo
si avvia la realizzazione delle opere più significative del
comprensorio comunitario: il Duomo con il Campanile a Gaeta, la
Cattedrale di Sant' Erasmo a Formi a, il Castello con la Chiesa
di San Michele Arcangelo a Itri, le torri e le fortificazioni di
Maranola, il complesso della Madonna del Piano ad Ausonia, il castello
di Esperia e tanti edifici religiosi e civili in tutti i centri
abitati. Le grandi famiglie romane o napoletane - i Dell' Aquila,
i Caetani, i Colonna, cominciano ad affermarsi e a mettere piede
in questa parte del Lazio già sulla fine del XIII secolo
alternandosi, a scadenza quasi centennale, fino all'abolizione del
sistema feudale (1806).
Didascalia fotografica
Foto nella pagina: 1) Pozzo Valle del Lago
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